Calcio, scontri Catania-Palermo. Morto poliziotto
Pubblicato da ZeroKnowledge su Venerdì, 2 Febbraio 2007
Pagina nera per il calcio siciliano. Un poliziotto è morto negli scontri durante Catania-Palermo. L’ispettore capo Filippo Raciti è stato colpito al viso da una bomba carta. Il derby, anticipato per la coincidenza con la festa di Sant’Agata, è durato più di due ore e venti, con una lunga sospensione per via dei lacrimogeni in campo a seguito degli incidenti fra polizia e tifosi del Palermo fuori e dentro lo stadio. Oltre 100 i feriti
BASTARDI! Catania e Palermo VERGOGNA d’ITALIA ,e non solo, per tutta la serata!
Ormai in questo paese non si può piu’ fare nulla e spero vengano bloccati tutti i campionati e che se ne parli l’anno prossimo di calcio.
SIETE TUTTI DELLE MERDE!
marcanzini detto
concordo pienamente con il mio collega…non si può parlare di calcio in questi casi, c’è solo da pensare cosa si poteva fare e non si è fatto per evitare non solo quello che è successo ieri sera ma quello che da sempre succede sui campi caldi del calcio italiano!!!
ZeroKnowledge detto
Jeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee. Grande communicator!
marcanzini detto
dispiace sempre quando qualcuno lascia questo mondo che pur se brutto è bello da vivere…
devilmanga detto
Catania e Palermo vergogna d’Italia?!
Bastardi?!
Generalizzare in questo modo è offensivo verso la Sicilia.
Posso parlare per Palermo essendoci nato, un popolo che per capirlo bisogna rinascere tre volte.
Sono sia ricchi che poveri, sia ignoranti che geni, sono sia mafiosi che eroi.
E Catania che ogni giorno risolrge dalle ceneri dell’Etna, costruita con la stessa lava che la distrugge.
Due popoli dalla storia millenaria, che hanno fatto la storia sin dalle Guerre Puniche.
E per dei delinquenti vestititi da tifosi dovrei accollarmi una simile offesa?
E’ facile parlare da Eboli (SA), neanche Cristo vi raggiunge.
Vieni a Palermo, vieni a vivere al confine di ogni cosa.
Al confine tra la legalità, al confine con l’africa, al confine con l’occidente.
La cosa più assurda è che finisce che te ne innamori.
Che ti mancherà sempre Palermo con i suoi milioni di sapori, odori, suoni e rumori che neanche Guttuso nei suoi quadri è mai riuscito a catturare, che neanche Goethe è mai riuscito a raccontare.
ZeroKnowledge detto
Caro devilmanga, prima di tutto ti ringrazio per essere passato da qui. E’ questo un blog punto d’incontro di cari amici e ci divertiamo a discutere di tutto durante i pochi minuti di tempo libero che ci lascia l’università. Come vedi però non è soltanto un blog dove regna l’ilarità, siamo capaci di affrontare anche discorsi più seri.
Vediamo al punto.
Quella di cui sopra e’ stata una generalizzazione frutto di rammarico, delusione, amarezza per quanto successo in una serata di pura follia. Nessuno è colpevole, tutti siamo colpevoli. I campani, i siciliani, i piemontesi, tutti.
Tutti sono i colpevoli di questo calcio malato, dalle istituzioni alle persone singole, un calcio che non è più sport, divertimento o gioia ma guerriglia.
Anche dalle nostre parti, ovviamente, succede. Ti posso parlare di “Salernitana-Cavese” del 10 Gennaio in cui Ultras di entrambe le tifoserie armati di esplosivi artigianali si sono scagliati contro le forze dell’ordine con inaudita cattiveria. E’ questo sport? E’ questo calcio? E’ questo segno di rispetto contro coloro che rischiano la vita per mantenere l’ordine pubblico? E’ successa la stessa cosa di ieri sera anche a Salerno, solo che non c’è scappato il morto.
Ebbene in quel momento anche io mi sono vergognato di essere salernitano, eppure ci sono nato in questa magnifica provincia. Tanto per farti capire il ragionamento…
E’ arrivato il momento di fermarsi, ragionare e capire dove si sbaglia. Soprattutto è arrivato il momento di accettare di aver sbagliato. E’ inutile continuare ancora a difendere i propri partiti, le proprie terre e le proprie ideologie. Sbagli, oltre che ad offendere, quando dici che Palermo è bella e ci devi nascere per caprila e che Eboli non è raggiunta nemmeno da Cristo. Palermo è bellissima, lo so, come lo è Eboli o Salerno. Ma non è un fatto estetico, è un problema di mentalità e finchè la penserai così non andrai lontano.
Sembra quasi che tu stia proteggendo i gesti di questi criminali. “Crescere”, dare una svolta, significa accettare gli errori, mettersi in discussione e non continuare ad elencare i pregi e i difetti della propria terra.
Finchè esisteranno queste stupide “ideologie ultras” non andremo da nessuna parte e dobbiamo vergognarci, tutti, in quanto italiani.
Inoltre concludo dicendo che deve vergognarsi anche la città di Livorno in quanto nella loro città appaiono ancora scritte inneggianti a “Giuliani” e alla vendetta “effettuata” il giorno 2/2/07, cioè ieri. E’ questa democrazia? Ok, in questo caso è puro e sano comunismo rivoluzionario, che detesto in tutte le sue forme.
Ovviamente è questo un mio personalissimo e opinabilissimo pensiero.
Con questo, passo e chiudo!
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His First Facial detto
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